Azioni di Contrasto a Bullismo e Cyberbullismo

azioni di contrasto a bullismo e cyberbullismo

L’Istituto Amsicora ha elaborato un piano di azione per il contrasto dei fenomeni del Bullismo e del Cyberbullismo. Il dettaglio delle misure è contenuto nel protocollo di intervento su Bullismo e Cyberbullismo definito nel PTOF e che si trova in allegato in fondo alla pagina.

Cosa sono il bullismo e cyberbullismo

Il Bullismo è un comportamento aggressivo e intenzionale, ripetuto nel tempo, attuato da uno o più studenti nei confronti di un coetaneo percepito come più debole. Può manifestarsi in forme fisiche, verbali, psicologiche o relazionali.

 Il Cyberbullismo è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita di dati personali, realizzata per via telematica, ai danni di minori. Include anche la diffusione di contenuti offensivi tramite social network, chat, messaggistica istantanea e altri strumenti digitali.

 Condotte tipiche del Cyberbullismo:

  • Cyberbullismo diretto: contraddistinto dall’invio di messaggi offensivi o minacciosi e dalla pubblicazione di immagini o video lesivi.
  • Cyberbullismo indiretto: rientrano in questa categoria sia i furti di identità digitale che la creazione di gruppi online per escludere o denigrare le vittime.

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La Normativa

Il protocollo si fonda sulla Legge n. 70/2024, che ha esteso al bullismo nelle scuole la normativa sulla prevenzione, regolamentazione e contrasto del cyberbullismo previsto dalla Legge n. 71/2017.

La Legge n.  71/2017, recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" intende tutelare il diritto delle nuove generazioni ad una navigazione sicura, positiva e libera.

 Il provvedimento intende contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche

 La legge prevede, su richiesta della vittima, l’oscuramento e la rimozione dei dati personali del minore coinvolto, e l’ammonimento da parte del questore dei responsabili.

 Definisce inoltre il ruolo della scuola nel contrasto al cyberbullismo, con la definizione di un referente, i compiti assegnati al dirigente scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni del territorio.

 La definizione delle responsabilità:

 a)      Culpa del bullo minore: Diversificata se MINORE DI 14 ANNI oppure tra i 14 ANNI ed i 18 ANNI.

b)     Culpa in vigilando e in educando dei genitori: Si applica l’articolo 2048 del codice civile. A meno che i genitori del minore non dimostrino di non aver potuto impedire il fatto, sono oggettivamente responsabili.

c)      Culpa in vigilando e in educando della scuola.

 Responsabilità della scuola:

  • Dirigente scolastico: garante dell’attuazione del protocollo e referente interno.
  • Docenti: vigilanza attiva, segnalazione tempestiva dei casi, supporto agli studenti.
  • Personale ATA: collaborazione nell’osservazione e nella segnalazione di episodi sospetti.
  • Referente bullismo/cyberbullismo: coordinamento delle azioni, raccolta delle segnalazioni, gestione delle procedure.

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Il nostro Piano di Azione

  • Nomina di un referente bullismo/cyberbullismo.
  • Attivazione di uno sportello di ascolto psicologico.
  • Organizzazione di incontri informativi per studenti e famiglie.
  • Monitoraggio costante dei comportamenti in classe e negli spazi comuni.
  • Raccolta e gestione riservata delle segnalazioni.
  •  Interventi tempestivi in caso di episodi accertati.

Hai bisogno di Aiuto?

 Se sei un genitore:

fai attenzione a questi sintomi:

  • sintomi fisici (dolori intestinali e/o mal di testa, cambiamento negli schemi alimentari, disturbi del sonno, iperattività....)
  • sintomi psicologici  (apatia, disturbi dell'umore, fobie....)
  • interruzione dellla frequentazione degli amici o gruppi abituali
  • mutamenti ingiustificati del rendimento scolastico

Se ti accorgi di qualcosa di strano non rimandare, parla con tuo figlio/a, contatta la scuola (coordinatore di classe, referente antibullismo, ufficio di presidenza).

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 Se sei un alunno/a:

il bullismo non è solo fisico, ma anche verbale e relazionale (per le definizioni vedi la pagina specifica ), se pensi di esserne vittima ricorda che non sei solo:

  • parlane con un insegnante (coordinatore di classe, referente antibullismo o semplicemente con quello/i con cui ti senti più a tuo agio)
  • parlane con i tuoi genitori
  • individua in classe i compagni che ti possono essere d'aiuto
  • chiedi il sostegno psicologico offerto dalla scuola
  • fai una segnalazione anonima attraverso la apposita cassetta

Se tu non sei la vittima ma sei stato testimone di fenomeni di bullismo, o semplicemente hai notato dei comportamenti che si possano ricondurre ad esso, non è necessario affrontare fisicamente i bulli, puoi comunque seguire le indicazioni precedenti e ricorda che è unirsi a loro perchè sembrano i più forti non paga mai.