Progetto Aiutiamoci in ascolto a Iscol@ 1 - Linea Progressi

Nel corso degli anni scolastici, grazie al progetto RAS Tutti a Iscol@, ed in particolare alle attività di “Ascolto e Supporto” previste dalla Linea C del Progetto Iscol@, al quale l’Istituto Amsicora ha partecipata a sette annualità, il progetto di “Ascolto” è diventato una buona prassi, un punto fermo ed uno strumento imprescindibile nell’attività formativa della scuola. Il progetto nei diversi anni scolastici, oltre che una altissima partecipazione, ha anche avuto un grado di soddisfazione altissimo tra alunni e famiglie. In particolare si è rivelato un ”luogo privilegiato” di prevenzione e aiuto alle azioni contrasto al disagio e di prevenzione ai fenomeni di abbandono e dispersione scolastica. Pertanto, l’istituto, anche nella seduta del collegio dei docenti del 1 settembre 2023, ha accolto con estremo piacere la nuova proposta progettuale della RAS, deliberando all’unanimità di proseguire sulla direzione intrapresa negli anni precedenti, in un contesto scuola con un alto numero di alunni con disabilità, DSA e BES in genere.
La scuola, insieme alla famiglia, nonostante le difficoltà, rappresenta la principale agenzia di formazione e di socializzazione dello studente, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico e psico - relazionale) dei ragazzi.
Riteniamo che la scuola non possa essere esclusivamente il luogo in cui avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni ma al contrario, un luogo di vita, dove si possono sperimentare molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza.
Al fine di poter conseguire gli obiettivi specifici, l’intervento si struttura prevalentemente su più linee organizzative: interventi in aula, sportello per alunne, alunni e docenti e colloqui individuali. Nel primo caso, l’ingresso dei professionisti all’interno di una classe, solitamente individuata preventivamente dal referente del progetto (ovvero il DS o suo delegato), ha come obiettivo l’osservazione delle dinamiche del gruppo dei pari e l’individuazione delle criticità co-costruendo un’azione specifica di supporto. I disagi principali sui quali si lavora in classe sono quelli riferiti a situazioni relative alla motivazione allo studio, mancanza di coesione del gruppo, emarginazione di alcuni soggetti, problematiche della condotta, presunte situazioni conflittuali con docenti, prevenzione ai fenomeni di bullismo e/o razzismo ma non sono mancate cause derivanti da problemi di carattere familiare, sociale e sentimentale ovvero tutte situazioni che facilmente favoriscono l’abbandono o l’insuccesso scolastico, così come tutta una serie di malesseri psicologici.
Una delle tematiche maggiormente trattate con gli studenti riguarda la sfera emotiva e socio-relazionale. A questo proposito si utilizza un approccio riferito all’educazione socio-affettiva, la quale trae i suoi presupposti teorici dalla psicologia umanistica di Rogers e Maslow e facente parte di un gruppo che insieme a lui si evolve, permette di sviluppare i bisogni di sicurezza, di appartenenza e di fiducia che sono fondamentali per soddisfare il bisogno di conoscenza e per incrementare conseguentemente anche la motivazione allo studio.
Si svolgono inoltre da parte di pedagogista e psicologo, colloqui individuali nei quali lo stakeholder (alunne e alunni, docenti, genitori) hanno l’opportunità di esporre le proprie situazioni di difficoltà, analizzarle ed individuare eventuali strategie utili al riconoscimento e/o riduzione della situazione di disagio. Anche in questo caso, quando necessario, l’intervento viene portato avanti congiuntamente da più professionisti.
Obiettivo essenziale dell'attività progettuale è quello di realizzare un osservatorio permanente per il primo monitoraggio di problematiche dello sviluppo, strettamente legate alla vita scolastica, come i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), il Disturbo da Deficit di Attenzione-Iperattività (ADHD), Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP) (prevenzione secondaria) - Progettare e proporre interventi di tipo educativo-preventivo da svolgere su segnalazione e in collaborazione con gli insegnanti rivolti a singoli alunni o a gruppi – classi, per sostituire comportamenti e dinamiche disfunzionali con modalità alternative e più corrette per un sano sviluppo individuale (prevenzione terziaria).
